Tornare all’infanzia

Qua dove vivo non ho nessun affetto, se non quello, a parte che per me è amore, dei miei adorati figli, appena posso scappo a casa dai miei a riassaporare il piacere di stare fra persone care, almeno una volta a settimana lo faccio.

Oggi dopo il lavoro sono scappata a Pistoia con i miei figli, ho passeggiato nella mia città e poi sono davvero arrivata dai miei affetti più cari.  Verso l’imbrunire  ho preso la mia mamma e la Verdy e siamo andate a passeggiare proprio dove da ragazzina scorrazzavo con i miei compagni di avventura. Ho assaporato i profumi delle piante, dei fiori, dei profumi quasi estivi che svollazzano nell’aria.

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 Il paesaggio è cambiato, dove prima c’erano estensioni di piante adesso ci sono i palazzi, la gente si conosce a malapena, mentre prima tutti conoscevamo tutti!!
Guardarmi attorno e ritornare indietro con la memoria, rivedermi o con mio fratello che scappavamo dalla mia mamma in bicicletta, o con mia sorella che ragazzine provavamo a guidare i motorini, o con i miei amici che giocavamo fra i filari delle piante.
Ogni tanto sento proprio il desiderio di passeggiare lì, dove la mia infanzia, a parte le ristrettezze economiche, è passata serena, gioiosa. I ricordi mi allietano, mi fanno stare bene.
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uno degli affetti più cari …..Flora tvb………

 

Tornare all’infanziaultima modifica: 2008-06-11T00:30:00+00:00da angie-angie
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7 pensieri su “Tornare all’infanzia

  1. Cara Angela, mi hai fatto ritornare bambina con questo post, moltissimi anni fa’ era cosi’ anche per me, io ho sempre abitato a Milano, ma appena potevamo andavamo al paese della mia mamma, nel lodigiano, e la casa di mia nonna si affacciava su un’ aia, dove le porte erano sempre aperte dove ci si conosceva tutti, ma proprio tutti.. e dietro ad ogni casa c’era un orto, e dietro agli orti lunghi filari di uva dove noi amavamo giocare a nscondino!!
    Grazie per questo momento di dolcissima malinconia per la mia infanzia ormai lontanissima..
    Un bacio
    Eliana

  2. Spesso la vita ci conduce lungo strade sconosciute, diverse…ma il nostro cuore, la nostra anima, rimangono tenacemente attaccate li, “dove sono nate”…perchè è li che hanno riso la prima volta, è li che hanno trovato la felicità pura che solo l’infanzia riesce a regalare, sempre li, i primi tramonti o i primi temporali….
    Poi si prendono altre strade, si conoscono altre persone, il vuoto e il rimpianto di quei giorni lo zittiamo con il lavoro, ma li, sempre dentro noi rimane.
    Abbraccio immenso.

  3. I ricordi belli sono un’ottima medicina per la malinconia.
    I luoghi della mia infanzia sono completamente cambiati
    nell’aspetto , nel vivere della gente,eppure basta concentrarsi per ritrovare l’antica “magia” quando se ne ha bisogno!
    Tua figlia è splendida Angela e la tua mamma in quella foto dove siete insieme così tenera nella sua risata!
    Un abbraccio.

    Fulvia

  4. che bel post che hai fatto….mi e’ venuta la pelle d’oca!!!!i posti della mia infanzia ,per fortuna nn sono cambiati poi cosi’ tanto…abitavo in campagna e cosi’ e’ rimasta.solo che sono io che ormai abito lontano e nn ci vado mai….ma la sogno spesso! tanta nostalgia tanta!!!!!
    baci cara e buona notte laura

  5. bello questo post Angela! io invece ho sempre vissuto in città, ma quando ero bambina io anche Firenze era a misura d’uomo, mi ricordo che andavo tranquillamente fuori da sola in bicicletta, la mamma mi mandava a prendere il pane, andavo a scuola da sola….cose che non si possono più fare e ci rimane il ricordo e la nostalgia di quei tempi…
    ciao
    francesca

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